La differenza tra Ampere e Volt

Feb 14, 2021

Lo leggi in 5 minuti

Se esiste un argomento che riesce a confondere i nuovi appassionati di elettronica è certamente la differenza tra Ampere e Volt e se sia più pericolosa una alta tensione o una forte corrente

La differenza tra Ampere e Volt

Le unità di misura della Elettronica appaiono spesso evasive nella loro definizione perchè sono in fondo legate ad una entità invisibile e sfuggente come il flusso di elettroni. In questo post vediamo di fare chiarezza almeno su Ampere e Volt.



La corrente e l’Ampere

L’amperaggio indica la velocità con cui gli elettroni fluiscono in un certo punto del circuito nell’arco di un secondo. La unità di misura standard è l’Ampere, che indica un flusso di 6.240.000.000.000.000.000 di elettroni al secondo.

Un ampere indica una quantità enorme di corrente e, più o meno come accade al Farad, siamo costretti ad usare dei sottomultipli (delle frazioni) per avere valori “normali” senza troppi zero dopo la virgola. In genere si usano i milliampere con la sigla mA, dove 1 mA = 0,001 A. Nei circuito digitali a volte si usano i microampere (μA), dove 1 μA = 0,000001 A o se preferisci 0.001 mA.

Fai molte attenzione a non sottovalutare correnti di pochi milliampere! Un flusso di un paio di milliampere ti darà una fastidiosa scossa elettrica, 50 mA ti possono portare ad uno stato di shock e 100 mA possono ucciderti se tocchi il polo positivo con un braccio e il negativo con l’altro braccio: in queste circostanze una corrente può attraversare il cuore e arrestarlo. Una normale lampadina consuma da 0,5 A a 1 A di corrente e un semplice ferro da stiro elettrico assorbe circa 10 A; un’intera famiglia utilizza regolarmente tra 10 A e 100 A, a seconda delle dimensioni della casa e del tipo di apparati che possiede!

E in alcuni quadri elettrici puoi trovare flussi di corrente enormi, diciamo 1000 A! Se metti in corto con una barra di metallo i terminali di un grosso generatore avrai un effetto catastrofico: la barra ha una resistenza incredibilmente bassa e il generatore manderà molti coulomb di elettroni ogni secondo. Anche una semplice batteria di automobile può diventare estremamente pericolosa se lasciate cadere una chiave inglese sopra i due poli scoperti. La chiave inglese diventerà incandescente in pochi secondi e scioglierà la plastica della batteria. Fate attenzione! All’estremo opposto contrario alcuni cronometri digitali assorbono pochi microampere e potreste scoprire che le batterie sono ancora funzionanti dopo anni.

La tensione e I Volt

Il Volt è l’unità di misura standard della Forza elettromotrice (FEM). Indica la “possibilità” di generare una corrente di elettroni tra due punti e per questo viene definita come “potenziale” elettrico.

Pensa ad un sasso sistemato a 100 mt di altezza: potenzialmente può fare un danno enorme ma fino a quando non viene lasciato libero la sua energia è solo “potenziale”, in attesa di esprimersi come energia cinetica.

I Volt dunque scaturiscono da un accumulo di energia potenziale. La causa può essere una carica elettrostatica, un eccesso o carenza di elettroni, una sorgente elettrochimica come una normale batteria di automobile oppure un raggio di luce che colpisce un semiconduttore.

Queste ed altre cause possono creare delle tensioni, ad esempio i vulcani con l’enorme attrito tra le rocce possono creare tensioni. Ma l’esempio forse più facile è considerare la creazione di FEM - Forza Elettro Motrice nella semplice dinamo di una bici: La rotazione dei una bobina di rame dentro il campo magnetico di una calamita crea abbastanza tensione da accendere la lampadina della bici. Lo stesso principio è alla base della produzione della corrente elettrica fornita da ENEL e gestori vari. In questo caso le dinamo sono degli enormi rotori agganciate a turbine alimentate a combustibile fossile e la quantità di tensione creata è enorme. Solo i moderni dispositivi salvavita evitano ragedie continue.

E tornando alla batteria della tua automobile o alla pila da 9V che usi per alimentare il tuo Arduino, la FEM viene prodotto da semplici reazioni elettrochimiche: uno dei dei 2 poli viene continuamente privato di elettroni dall’acido della batteria e crea tensione o FEM grazie allo sbilancio di carica tra i due poli. La tensione o Volt abbreiviato con V è una unità di misura più maneggevole rispetto all’Ampere edifficilmente dovrai fare ricorsoo ai sottomultipli.

A volte comunque si usano i millivolt (mV) cioè 0,001 V. Il microvolt (μV) vale a 0,000001 V. Allo stesso modo esistono unità più grandi del volt. Un kilovolt (kV) indica 1000 V. Un megavolt (MV) vale 1.000.000 V o 1000 kV.

In una normale batteria per i poli hanno una tensione di 1.5V fino a 9C mentre in una batteria per auto la tensione è compresa tra 12 V e 14 V. Considerando il forte amperaggio della batteria per auto stai iniziando a capire che non stiamo parlando di oggetti innocui come avevi pensato finora. La maggior parte degli apparati domestici funziona a 220V. Elettrodomestici e lampadine sono progettate per questa tensione ma apparati industriali e grossi trasmettitori radio possono lavorare con tensioni enormi: in alcuni potenti trasmettitori radio, l’EMF può arrivare a migliaia di Volt e tempeste di sabbia, eruzioni e fulmini possono creare differenze di potenziale di un milione di Volt.

Viste le forze in gioco non è sbagliato pensare che la Elettronica Digitale abbia tanti appassionati ed amatori proprio perchè il voltaggio e gli Ampere in gioco sono limitati: Il rischio di farsi male è assolutamente zero, sempre!


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